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Archivio mensileMarzo 2019

Curiosando tra i fossili

Curiosi di sapere di più sulla storia della pianura padana? Il museo paleontologico di Asti fa al caso vostro.

Avete mai pensato di vedere dal vivo un animale preistorico ad Asti? Volete scoprire qualcosa di più sugli animali che vivevano nei nostri territori?

Se siete degli studenti dai 14 anni in su, che vivono nell’astigiano, che frequentano le superiori e che studiano storia, questo è l’articolo che fa per voi! 

Il Museo paleontologico di Asti è il posto giusto dove soddisfare le vostre curiositàvi dàinfatti la possibilità di vedere i fossili di alcuni animali vissuti nel Piemonte preistorico.

All’interno del Museo potrete trovare varie tipologie di fossili marini, tra cui i resti di balene, delfini e molluschi.

La prima cosa che si nota appena si entra nel Museo è una grandissima riproduzione della bocca di un megalodonte di 18 metri di lunghezza e con 4 file di denti! 

Nella stanza seguente si trova anche una serie di teche in legno che illustrano il processo di fossilizzazione con relativi esempi come:conchiglie, bivalvi (cozze e vongole), gasteropodi (molluschi) e alcuni denti di squalo. In una delle teche viene illustrato il periodo in cui, nell’odierna Pianura Padana, si trovava il mare (Pliocene) e quando ha iniziato il suo ritiro (Cenozoico).

Il pezzo forte del Museo è la balena Tersilla.

Nel 1993 furono trovati alcuni resti resti di balena in un campo nelle Langhe, appartenente ad una contadina di nome Tersilla, da cui prese il nome il fossile. Dopo gli scavi iniziati nel 1995 e durati alcuni mesi, vennero fatte delle analisi sui resti e si scoprì che la balena Tersilla ha un’età compresa tra i 5.5 e i 3 milioni di anni. Questo piccolo aneddoto ci aiuta a capire meglio l’attività degli studiosi che si occupano dei resti preistorici.

“Il lavoro dei paleontologi è molto bello, ogni volta che si scoprono dei fossili si prova una sensazione indescrivibile, in due parole felicità e gioia” ha dichiarato il paleontologo che ha seguito gli scavi della balena Tersilla.

Sono stati scoperti anche dei resti anche di alcuni delfini dove scorre il Tanaro e l’unica balena italiana integra ad Agliano nel 1959,lunga 8 metri.

Insomma, all’interno del Museo paleontologico potete farvi un’idea di come si presentavano la Pianura Padana e l’Italia milioni di anni fa anche grazie a immagini e un acquario stupendo che mette in evidenza tutti i pesci e le piante marine che vivevano nel nostro mare.

Articolo di Meli

Il confine fra adorazione e fanatismo

Quando la passione per la musica, in particolare per un gruppo o un cantante, degenera ed incontra la violenza.


Tutti noi abbiamo un idolo o una persona di riferimento che ci ispira, ci influenza e che prendiamo come modello.

Durante la cogestione abbiamo rivolto ai partecipanti la domanda: “Noi ragazzi del Monti saremmo disposti a difendere un nostro idolo arrivando a bullizzare e ferire un nostro compagno?”. Da ciò è nato un sondaggio rigurdante i generi musicali più ascoltati all’interno del nostro Istituto.

A troneggiare sono i generi più conosciuti: pop, rock e rap, ma una buona maggioranza di ragazzi ascolta anche la trap.

Gli artisti più idolatrati tendono ad essere i più conosciuti come: Rihanna, Ed Sheeran e Ariana Grande, per coloro che preferiscono il pop; Eminem, Macklamore e , tornando in Italia, anche Ultimo, per chi preferisce il rap; tra i rocker della nostra scuola spiccano i Queen; per quanto riguarda i fan della trap sono usciti diversi nomi conosciuti come: Sfera Ebbasta, Vegas Jones e Achille Lauro, ma anche nomi meno famosi come NYT.


Le nostre ricerche hanno portato ad una risposta negativa alla nostra domanda: nessuno dei nostri compagni di scuola idolatra a tal punto una persona da arrivare ad atti di di bullismo verso altri.

Non tutto il mondo è paese, si sono verificati diversi casi di ragazzini morti suicidi a causa delle offese, nate da diatribe musicali, ricevute dai loro coetanei.

In Brasile, per esempio, una ragazza delle superiori, fan dei BTS (una nota band sudcoreana) è stata aggredita verbalmente e fisicamente da una sua compagna, fan degli EXO (un’altra band sudcorena). Durante lo scontro, alla vittima sono stati sottratti lo zaino e le felpe raffiguranti il logo della band. L’attacco è proseguito anche sui social network, dove venivano pubblicate le foto della ragazza con insulti scritti nelle didascalie. Questo clima di odio ha portato la fan dei BTS a togliersi la vita.


Questo è solo uno dei tanti casi, questo fenomeno, però, non si limita alla sfera musicale, succede oramai su ogni idea non corrispondente a quella dell’altro.

Forse noi ragazzi, futuri adulti, dovremmo imparare rispettare le idee degli altri se vogliamo che le nostre idee vengano a loro volta rispettate.

Articolo di Frenchy Vassarotti