Anche l’istituto A. Monti si fa sentire!

La 3° UC pronta a sostenere le donne vittime di violenza

Un progetto, uno scopo, una collaborazione. Ci siamo uniti per contrastare questo problema. Aiutateci a diffondere questo progetto. L’unione fa la forza.

Noi siamo la 3°C del liceo Scienze Umane. Insieme vogliamo combattere la violenza contro le donne. È molto significativo questo argomento per tutti noi, e proprio per questo stiamo partecipando al Progetto SOS Donna, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro; nel nostro piccolo vogliamo contrastare chi maltratta le donne e i loro figli e, soprattutto, vogliamo dare la forza a quelle donne di potersi salvare. Voi siete con noi?
Venerdì 25 gennaio, nell’Aula Magna del Monti è stato presentato il Progetto SOS Donna mediante una comunicazione alla stampa.
La conferenza è stata introdotta dal saluto del Dirigente Scolastico Giorgio Marino, alla presenza dei diciassette ragazzi della 3°UC, i veri soggetti promotori e collaboratori del progetto.
Erano presenti autorità civili e militari. Sono intervenuti anche Angela Motta, Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Gianluca Forno, Vicepresidente Anci Piemonte, Laura Nosenzo, giornalista e scrittrice.
Il nostro progetto prevede la realizzazione di un portale web, WWW.SOS-DONNA.IT, che sarà attivo dall’8 marzo 2019 per fornire informazioni alle donne maltrattate sulla possibilità di un aiuto immediato e per indicare i servizi attivi per prendersi cura di loro e farle sentire meno sole.
Gli studenti della 3°UC per rendersi ancora più utili e anche per capire meglio le procedure nel caso in cui una donna maltrattata si presentasse nelle strutture, visiterà vari servizi e si confronterà con gli operatori. L’esperienza dei ragazzi verrà sintetizzata in osservazioni e commenti condivisi con chi si collegherà al portale. Infine, gestiranno uno spazio nel portale dedicato a fiabe.
Gli allievi visiteranno l’Ospedale Cardinal Massaia, il consultorio e il Centro antiviolenza “L’Orecchio di Venere”. Incontreranno figure professionali come psicologi, psichiatri, assistenti sociali e Polizia di Stato tra cui la Questura di Asti e i Carabinieri.
La classe si è detta, quindi, molto fiera di poter far parte di questo progetto e darà tutto il contributo possibile per aiutare la maggior parte delle donne e dei bambini.
Gli studenti invitano tutti a partecipare all’iniziativa perché più si è presenti e attivi, più si ha la possibilità di combattere queste violenze e di dare il maggior contributo possibile.

Francesca Bonavolontà

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