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Ciò che rimane di Edith Finch

Ciò che rimane di Edith Finch

“Non sono sicura di come dirti tutto questo…
se vivessimo per sempre, forse avremmo il tempo di capire le cose.
Ma così com’è, credo che la cosa migliore che possiamo fare è cercare di aprire i nostri occhi…
…e cercare di apprezzare come sia strano e breve tutto questo”.
-Edith Finch

Ho deciso di inaugurare questa rubrica con uno dei videogiochi che più mi ha toccato e che preferisco in assoluto.

Sto parlando di “What Remains of Edith Finch” (“Ciò che Rimane di Edith Finch”), gioco della Giant Sparrow, uscito nel 2017, che ha ricevuto recensioni incredibilmente positive su Steam.

Trama
Seguiamo la storia di Edith Finch, ragazza diciassettenne, che sta facendo ritorno al luogo in cui ha vissuto i primi 11 anni della sua vita. Edith Finch non è una ragazza qualunque: lei è l’ultima discendente sopravvissuta della famiglia dei Finch.

Sua madre è morta da poco e le ha lasciato nel testamento una chiave che le permetterà di accedere a quella casa a cui non faceva ritorno da tanto tempo.

Questa casa si presenta pericolante e sviluppata verso l’alto e gli interni sembrano essere rimasti fermi nel tempo: le camere sono come erano state lasciate dai membri della famiglia prima che essi morissero, morte che è infatti uno dei temi centrali del videogioco.

La famiglia dei Finch sembra essere perseguitata da una maledizione.

Casa Flinch.

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La storia ci viene narrata da Edith stessa, che ci accompagna in questo viaggio all’interno di casa Finch dove ci vengono raccontati gli ultimi istanti di vita di ognuno dei membri della famiglia.

Per quanto sembri macabra come cosa, il gioco non è horror e tutto viene raccontato in una maniera narrativa elegante, attraverso l’uso di metafore (specialmente per quanto riguarda le morti dei membri più giovani della famiglia).

Poco a poco, quindi, scopriamo di più riguardo la storia di questa bizzarra famiglia, storia che risale addirittura al XIX secolo.

La grafica di questo videogioco non è iperrealistica e credo che in realtà sia meglio così. Essa dà quel senso di trovarsi in un luogo fermo nel tempo, con un’atmosfera quasi sognante.

La luce, inoltre, è stata usata alla perfezione, tanto che è possibile notare la polvere presente nell’aria vicino a sorgenti di luce.

Le varie stanze della casa sono costruite in maniera sublime, piene di dettagli che raccontano di più riguardo ai personaggi.

La camera da letto dei fratelli gemelli Calvin e Sam Finch.

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L’esperienza video-ludica dura circa 2 ore, ma se vogliamo esplorare per bene ogni minimo dettaglio della casa, può durarne anche 3. Inoltre, siccome gli aneddoti delle morti dei membri della famiglia sono raccontati in gran parte attraverso l’uso di metafore, vi ritroverete più volte a mettere in pausa il gioco e a pensare a cosa potrebbe significare ciò a cui avete assistito.

Questo a mio parere, è un videogioco che va davvero vissuto da tutte le persone che sono appassionate di videogiochi e anche da chi non lo è.

Ti fa riflettere sul significato della vita e della morte e una volta concluso vi ritroverete a pensarci molto.

Ci sarebbe inoltre da fare un discorso lunghissimo sulla mentalità dei personaggi di What Remains of Edith Finch e a tal proposito vi consiglierei di guardare, dopo aver finito di giocare, il video di Youtube “The Villain of Edith Finch”, che approfondisce nel dettaglio molti aspetti dei personaggi citati.
Se amate i giochi narrativi con storie scritte benissimo, What Remains of Edith Finch vi piacerà sicuramente e se siete, invece, amanti degli shooters, dovreste comunque cercare di dargli una possibilità, perché fidatevi che non ve ne pentirete.

Voto: 9/10

 

Benedetto Obliero

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